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12 agosto 2010

Life skills education in schools

Sono l'insieme di abilità personali e relazionali che servono per governare i rapporti con il resto del mondo e per affrontare positivamente la vita quotidiana.

La pagina è scannerizzata poichè non ho trovato il testo digitale. Magari un domani lo trascrivo...

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Le sette regole dell'arte di ascoltare




  1. Non avere fretta di arrivare a delle conclusioni. Le conclusioni sono la parte più effimera della ricerca.
  2. Quel che vedi dipende dal tuo punto di vista. Per riuscire a vedere il tuo punto di vista, devi cambiare punto di vista.
  3. Se vuoi comprendere quel che un altro sta dicendo, devi assumere che ha ragione e chiedergli di aiutarti a vedere le cose e gli eventi dalla sua prospettiva.
  4. Le emozioni sono degli strumenti conoscitivi fondamentali se sai comprendere il loro linguaggio. Non ti informano su cosa vedi, ma su come guardi. Il loro codice è relazionale e analogico.
  5. Un buon ascoltatore è un esploratore di mondi possibili. I segnali più importanti per lui sono quelli che si presentano alla coscienza come al tempo stesso trascurabili e fastidiosi, marginali e irritanti, perchè incongruenti con le proprie certezze.
  6. Un buon ascoltatore accoglie volentieri i paradossi del pensiero e della comunicazione interpersonale. Affronta i dissensi come occasioni per esercitarsi in un campo che lo appassiona: la gestione creativa dei conflitti.
  7. Per divenire esperto nell'arte di ascoltare devi adottare una metodologia umoristica. Ma quando hai imparato ad ascoltare, l'umorismo vien da sè.

Dall'imbuto di Norimberga alla costruzione condivisa dell'apprendimento


La prima convinzione può essere illustrata dalla Metafora dell’imbuto di Norimberga che trae origine da un incisione su legno del diciassettesimo secolo dove si vede una sedia sulla quale è seduto un ragazzo che in testa ha un buco nel quale è infilato un imbuto. In piedi accanto al ragazzo c’è l’insegnante intento a riversare nell’imbuto A, B, C, 2+2=4 e tutto il resto della sapienza dell’epoca. Questo favoloso e ingegnoso dispositivo è stato chiamato ’imbuto di Norimberga’ perché è in quella città che per la prima volta fu immortalato in un’incisione.
Si tratta di un dispositivo certamente molto attraente, se è vero com’è vero che ancora nel nostro secolo tutte le nozioni sull’imparare e insegnare ruotano attorno a questa idea della conoscenza come qualcosa che alcuni possiedono e altri no e che i primi possono versare nelle menti dei secondi. La conoscenza è concepita come un’entità, come un insieme di oggetti. Purtroppo le cose non funzionano così, ma si assume che così sia, che l’apprendimento sia un processo di questo tipo.
La seconda convinzione nasce dalla necessità di renderci periodicamente conto di cosa lo studente sa, cosa ‘ha imparato’. E allora lo esaminiamo; gli facciamo delle domande e ascoltiamo e valutiamo le sue risposte.

01 gennaio 2009

Quando i bambini (e le bambine!) fanno ooh - Povia

Questa la dedico alla mia baby ...
BUON ANNO!

 

 

Quando i bambini fanno "oh" c'è un topolino
Mentre i bambini fanno "oh" c'è un cagnolino
Se c'è una cosa che ora so'
ma che mai più io rivedrò
è un lupo nero che da un bacino (smack)
a un agnellino.


Tutti i bambini fanno "oh"
dammi la mano
perchè mi lasci solo,
sai che da soli non si può,
senza qualcuno,
nessuno,
può diventare un uomo
Per una bambola o un robot bot bot
magari litigano un po'
ma col ditino ad alta voce,
almeno loro (eh),
fanno la pace

Così ogni cosa è nuova
è una sorpresa
e proprio quando piove
i bambini fanno "oh"
guarda la pioggia

 

RIT: Quando i bambini fanno "oh"
che meraviglia, che meraviglia!
ma che scemo vedi però, però
che mi vergogno un po'
perchè non so più fare "oh"
e fare tutto come mi piglia,
perchè i bambini non hanno peli
ne sulla pancia
ne sulla lingua ...

 

I bambini sono molto indiscreti
ma hanno tanti segreti
come i poeti
nei bambini vola la fantasia e anche qualche bugia
oh mamma mia, bada!
Ma ogni cosa è chiara e trasparente
che quando un grande piange
i bambini fanno "oh"
ti sei fatto la bua
è colpa tua

 

RIT: Quando i bambini fanno "oh"
che meraviglia, che meraviglia!
ma che scemo vedi però, però
che mi vergogno un po'
perchè non so più fare "oh"
non so più andare sull'altalena
di un fil di lana non so più fare una collana ...


....nananananananananana....

 

finchè i cretini fanno(eh)
finchè i cretini fanno(ah)
finchè i cretini fanno "boo"
tutto il resto è uguale
ma se i bambini fanno "oh"
basta la vocale.
Io mi vergogno un po'
ivece i grandi fanno "no"
io chiedo asilo
io chiedo asilo
come i leoni
io voglio andare
a gattoni...

 

E ognuno è perfetto
uguale è il colore
evviva i pazzi che hanno capito cos'è l'amore
è tutto un fumetto di strane parole
che io non ho letto
voglio tornare a fare "oh"
voglio tornare a fare "oh"
perchè i bambini non hanno peli
ne sulla pancia, ne sulla lingua...

05 novembre 2008

Marco Marzocca - Il notaio di Zelig

Fantastico intervento del Notaio di Zelig, nuovo personaggio di Marco Marzocca relativo ai bambini e l'insegnamento che bisognerebbe dare loro (secondo lui). Tante risate ... ma anche pillole di saggezza. Il notaio è anche su FaceBook. Diventa suo fan! Segui il link: http://it-it.facebook.com/pages/Marco-Marzocca-e-il-Notaio-di-Zelig/27824454209

 

02 gennaio 2008

La gente viaggia lontano da se stessa


Gli uomini viaggiano per stupirsi degli oceani e dei monti,


dei fiumi e delle stelle e


passano accanto a se stessi senza meravigliarsi.


by S. Agostino

15 ottobre 2007

Fate qualcosa per l'ambiente, non fate la guerra.

Rapporto "Ecosistema Urbano 2008" di Legambiente.

ROMA (Reuters) - E' Belluno la città italiana più "sostenibile" per l'ambiente, mentre la maglia nera di quest'anno va a Ragusa, ultima nella classifica "Ecosistema Urbano 2008" pubblicata oggi da Legambiente in collaborazione con l'istituto di ricerche Ambiente Italia.
Il capoluogo veneto, che ha scalzato dalla prima posizione Bolzano, è risultata la città italiana complessivamente migliore in termini di verde pubblico, riciclaggio dei rifiuti, offerta di trasporto pubblico e qualità dell'aria.

L'indagine, che ha analizzato la sostenibilità ambientale di 103 città italiane, rivela una forte divisione tra le regioni del nord e quelle del Mezzogiorno con i primi 18 posti occupati da capoluoghi settentrionali e le ultime 12 da città del centro-sud.
Bergamo e Mantova si sono piazzate rispettivamente al secondo e terzo posto, mentre Frosinone e Benevento precedono l'ultima classificata Ragusa.

Tra le grandi città, Genova risulta la migliore con il tredicesimo posto, seguita da Firenze (17), Bologna (23), Roma (55), Milano (58), Torino (74) e Napoli, al 91esimo posto nella classifica.
Secondo gli autori dello studio, giunto alla quattordicesima edizione, la situazione generale delle città italiane sta migliorando, "ma non abbastanza da invertire la generale tendenza di criticità ambientale".
"Il trasporto pubblico urbano è sottoutilizzato, la raccolta differenziata dei rifiuti solo al nord ha raggiunto standard accettabili", si legge in una nota di Legambiente.
"Qua e là ci sono sprazzi di buone politiche - prosegue il comunicato - ma generalmente le best pratices rimangono fatti isolati".

===

Di seguito la classifica completa presente nel rapporto pubblicato sul sito di Legambiente:


Posizione, Città, Percentuale
1 Belluno 71,40%
2 Bergamo 67,24%
3 Mantova 65,94%
4 Livorno 65,24%
5 Perugia 65,19%
6 Siena 65,07%
7 Trento 64,87%
8 Parma 64,58%
9 Bolzano 63,80%
10 Pavia 62,23%
11 Venezia 61,27%
12 Pisa 60,46%
13 Genova 60,29%
14 Savona 60,23%
15 Reggio E. 60,00%
16 Verbania 59,38%
17 Firenze 59,33%
18 Campobasso 59,27%
19 Macerata 59,19%
20 Udine 58,53%
21 Como 58,34%
22 Prato 58,08%
23 Bologna 57,93%
24 Ascoli Piceno 57,77%
25 La Spezia 57,65%
26 Gorizia 57,55%
27 Ferrara 57,18%
28 Ravenna 57,01%
29 Modena 56,27%
30 Lecco 55,67%
31 Lucca 55,53%
32 Varese 55,52%
33 Cosenza 55,24%
34 Pordenone 54,72%
35 Brescia 54,71%
36 Potenza 54,05%
37 Rimini 54,02%
38 Pistoia 53,61%
39 Aosta 53,50%
40 Arezzo 53,47%
41 Caserta 53,34%
42 Novara 53,12%
43 Asti 52,96%
44 Cremona 52,93%
45 Avellino 52,83%
46 Piacenza 52,66%
47 Rieti 52,63%
48 Rovigo 52,28%
49 Forlì 52,05%
50 Matera 51,89%
51 Terni 51,88%
52 Cagliari 51,83%
53 Ancona 51,63%
54 Isernia 51,37%
55 Roma 51,32%
56 Messina 51,31%
57 Vibo Valentia 51,27%
58 Milano 51,17%
59 Trieste 51,14%
60 Cuneo 51,13%
61 Lodi 50,94%
62 Sondrio 50,83%
63 Chieti 50,79%
--»» Media Italiana 50,55%
64 Salerno 49,99%
65 Biella 49,89%
66 Lecce 49,77%
67 Padova 48,74%
68 Treviso 48,63%
69 Brindisi 48,45%
70 Grosseto 48,29%
71 Pescara 47,49%
72 Sassari 47,36%
73 Massa 47,34%
74 Torino 47,31%
75 Vicenza 47,14%
76 L'Aquila 46,94%
77 Verona 46,35%
78 Reggio C. 46,12%
79 Taranto 45,96%
80 Pesaro 45,77%
81 Foggia 44,93%
82 Bari 44,87%
83 Viterbo 43,65%
84 Imperia 42,88%
85 Teramo 41,68%
86 Enna 41,32%
87 Alessandria 40,28%
88 Crotone 39,79%
89 Palermo 39,23%
90 Vercelli 37,11%
91 Napoli 35,79%
92 Nuoro 35,22%
93 Latina 34,93%
94 Catania 32,97%
95 Catanzaro 32,86%
96 Trapani 32,54%
97 Agrigento 32,36%
98 Siracusa 32,15%
99 Caltanissetta 32,10%
100 Oristano 30,87%
101 Frosinone 28,92%
102 Benevento 26,93%
103 Ragusa 26,84%

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12 settembre 2007

La fortuna

La fortuna è ciò che accade
quando la preparazione
si incontra con un'opportunità

04 agosto 2007

Questione di apertura mentale

C'è sempre da imparare


Certe volte siamo strani.
Ci stupiamo quando un bambino piccolo impara qualcosa di nuovo o ripete una parola o un gesto nostro.
In realtà, dovremmo stupirci VERAMENTE quando un adulto non riesce a capire qualcosa di nuovo o almeno intuire qualcosa che non ha mai visto ...

Diciamo di essere tanto aperti, ma poi, alla fine, quanto lo saremo VERAMENTE?

by mk

15 gennaio 2007

Allenamento, Allenamento, Allenamento.

Attraverso l’esecuzione di un gesto prestabilito
ci si prefigge di aumentare il bagaglio di intelligenza motoria