Pensieri sereni, filosofici, sottili battute e ironie.
Risorse per motivare la mente e lo spirito.
29 ottobre 2010
Pensiero
19 settembre 2010
La vita è un viaggio che deve essere fatto ...
La vita è un viaggio che deve essere fatto,
per quanto la strada sia dissestata ...
12 agosto 2010
Life skills education in schools
La pagina è scannerizzata poichè non ho trovato il testo digitale. Magari un domani lo trascrivo...
Le sette regole dell'arte di ascoltare

- Non avere fretta di arrivare a delle conclusioni. Le conclusioni sono la parte più effimera della ricerca.
- Quel che vedi dipende dal tuo punto di vista. Per riuscire a vedere il tuo punto di vista, devi cambiare punto di vista.
- Se vuoi comprendere quel che un altro sta dicendo, devi assumere che ha ragione e chiedergli di aiutarti a vedere le cose e gli eventi dalla sua prospettiva.
- Le emozioni sono degli strumenti conoscitivi fondamentali se sai comprendere il loro linguaggio. Non ti informano su cosa vedi, ma su come guardi. Il loro codice è relazionale e analogico.
- Un buon ascoltatore è un esploratore di mondi possibili. I segnali più importanti per lui sono quelli che si presentano alla coscienza come al tempo stesso trascurabili e fastidiosi, marginali e irritanti, perchè incongruenti con le proprie certezze.
- Un buon ascoltatore accoglie volentieri i paradossi del pensiero e della comunicazione interpersonale. Affronta i dissensi come occasioni per esercitarsi in un campo che lo appassiona: la gestione creativa dei conflitti.
- Per divenire esperto nell'arte di ascoltare devi adottare una metodologia umoristica. Ma quando hai imparato ad ascoltare, l'umorismo vien da sè.
Dall'imbuto di Norimberga alla costruzione condivisa dell'apprendimento

La prima convinzione può essere illustrata dalla Metafora dell’imbuto di Norimberga che trae origine da un incisione su legno del diciassettesimo secolo dove si vede una sedia sulla quale è seduto un ragazzo che in testa ha un buco nel quale è infilato un imbuto. In piedi accanto al ragazzo c’è l’insegnante intento a riversare nell’imbuto A, B, C, 2+2=4 e tutto il resto della sapienza dell’epoca. Questo favoloso e ingegnoso dispositivo è stato chiamato ’imbuto di Norimberga’ perché è in quella città che per la prima volta fu immortalato in un’incisione.
Si tratta di un dispositivo certamente molto attraente, se è vero com’è vero che ancora nel nostro secolo tutte le nozioni sull’imparare e insegnare ruotano attorno a questa idea della conoscenza come qualcosa che alcuni possiedono e altri no e che i primi possono versare nelle menti dei secondi. La conoscenza è concepita come un’entità, come un insieme di oggetti. Purtroppo le cose non funzionano così, ma si assume che così sia, che l’apprendimento sia un processo di questo tipo.
La seconda convinzione nasce dalla necessità di renderci periodicamente conto di cosa lo studente sa, cosa ‘ha imparato’. E allora lo esaminiamo; gli facciamo delle domande e ascoltiamo e valutiamo le sue risposte.
Elogio dell'ignoranza
Sanno, e ciò che sanno gli basta una volta per tutte. Non provano curiosità per nient'altro, perchè ciò portremme indebolire la forza dei loro argomenti. E oogni sapere da cui non scaturiscono nuove domande, diventa in breve morto, perde la temperatura che favorisce la vita ...
Per questo apprezzo tanto due piccole paroline: "non so". Piccole ma alate ...
Se Isaak Newton non si fosse detto «non so», le mele nel giardino sarebbero potute cadere davanti ai suoi occhi come grandine e lui, nel migliore dei casi, si sarebbe chinato a raccoglierle, mangiandole con gusto".
10 gennaio 2010
Prima regola dell'Insegnare
05 settembre 2009
Il Centro del mondo
Questa la dedico a me ...
Portami dove mi devi portare
Africa Asia o nel primo locale
fammi vedere che cosa vuol dire
partire davvero
Portami dove non posso arrivare
dove si smette qualsiasi pudore
fammi sentire che cosa vuol dire
viaggiare leggeri
Sei sempre così il centro del mondo
il viaggio potente nel cuore del tempo
andata e ritorno
Portami ovunque
portami al mare
portami dove non serve sognare
chiedimi il cambio
solo se devi
sei brava a guidare
E dopo portami oltre che lo sai fare
dove sparisce qualsiasi confine
fammi vedere che cosa vuol dire
viaggiare col cuore
Sei sempre così il centro del mondo
il primo bengala sparato nel cielo quando mi perdo
Sei sempre così il centro del mondo
ti prendi il mio tempo
ti prendi il mio spazio
ti prendi il mio meglio
Portami dove mi devi portare
Venere Marte o altri locali
fammi vedere che cosa succede a viaggiare davvero
Sei sempre così
il centro del mondo
il primo bengala sparato nel cielo quando mi perdo
Sei sempre così
il centro del mondo
ti prendi il mio tempo
ti prendi li mio spazio
ti prendi il mio meglio
02 giugno 2009
COMITATO ORGANIZZATORE GARA TRENTO - BONDONE
Sono aperte le iscrizioni alla Trento - Monte Bondone, la gara di rally
da Trento alla cima che la sovrasta. L'attesa cresce e i posti rimasti sono
pochi. Come ogni anno parteciperà:
- Chi va ad energia solare e spalma il cofano con l'autoabbronzante;
- Chi scala la parete, arriva in cima pianta la bandierina e trova un parcheggio;
- Chi non si ferma al traguardo perchè "tanto ho la via card";
- Il tedesco in camper che passa di lì vede la folla e dice "Ittagliani Akollienti";
- Chi la madre gli ha detto "mi raccomando vai piano" e poi all'arrivo scopre che il vincitore é la madre;
- Chi parte come un razzo supera tutti, fa il miglior tempo, taglia il traguardo e urla: "presto, dov'è il bagno?!";
- Chi si ferma a fare benzina nella pompa che stà proprio sul trattino tra Trento e Bondone;
- Chi non ha capito bene dov'è l'arrivo, si ferma a Sirmione e gli viene un dubbio;
- Chi monta una carrucola sul monte e issa l'auto con tutta la suocera dentro;
- Chi monta una carrucola sul monte e issa l'auto con dentro, della suocera, solo alcuni pezzi;
- Chi già che c'è la ributta giù;
- Chi vuole fare sempre il primo della classe ma siccome la classe non è acqua e gli ultimi saranno i primi, ride bene chi ride ultimo; etc...;
- Chi vince ma poi gli spiegano che se sei uno scoiattolo non vale;
- Chi fà la Enodnob - Otnert in marcia indietro;
- Chi arriva, si affaccia sui tornanti e fa: se non fosse per il doppio mento mia moglie avrebbe meno curve;
- Chi va ad energia eolica ed è una settimana che mangia fagioli per andare a tutto gas;
- Chi a metà strada ci ripensa, torna indietro e dice di aver fatto la Trento - bon , bon - Trento;
- Chi sbaglia strada, fa la Parigi Dakar e nel deserto incontra un Beduino che gli fa "Endo elo el rifugio?";
- Chi si ferma ad un metro dall'arrivo per pensare a come si scriverà Guardraill;
- La signorina che arriva prima perchè sculetta così bene che tutti le vanno dietro;
- Chi arriva in cima a Febbraio dell'anno dopo e da solo, in mezzo ad una tormenta, urla "Pprimo!";
- Chi ha modificato il motore così tanto che se usa l'accendisigari impenna;
- Chi allo specchietto ha appeso una penna indiana, un rosario e uno zampone e poi si lamenta che la visuale era scarsa;
- Chi dice "Il mulo di mio padre ci metteva di meno";
- Chi dice "non offendere tuo padre";
- Chi parla per due ore con una balla di fieno, si accorge che non è una bionda, che ha dimenticato gli occhiali e in quell'istante gli dicono vai che tocca a te;
- Chi prima di partire fa Training autogeno;
- Chi gli chiede il biglietto per il training;
- Chi fa il training autostop;
- Chi voleva fare training autogeno ma litiga con gli amici che lo sfottono e dice "con voi non si può mai stare seri!";
- Chi "tanto chi vince l'anno già deciso";
- Chi chiede se è già passato il 18 barrato;
- Chi vien dritto dalla Val dei Mocheni col trattore aerodinamico;
- Chi per sorpassarlo monta una sirena sulla cappotta;
- Chi la sirena la monterebbe anche sul sedile posteriore, che "tanto le sirene se le fai bere ci stanno";
- Chi non è stato ammesso perchè il disco volante non aveva le ruote;
- Il milanese che arriva primo perchè va di fretta;
- Chi stappa lo champagne prima di partire;
- Chi parte così brillo che a metà chiede "dove svolto per andare a Zigzag?";
- Chi arriva con un gregge di pecore che si qualificano nell'ordine: primo, seconda, terza, quarta...... ma la giuria si addormenta;
- Chi sale col satellitare e lo ritrovano dopo 6 anni in una malga davanti a un piatto di polenta e finferli;
- Chi più ne ha più ne metta (nei commenti ...)
Da una e-mail di un mio amico del 15/07/2004!
29 maggio 2009
Barzelletta: dell'ingegnere, del filosofo e del programmatore di computer

Un ingegnere, un filosofo ed un programmatore di computer stanno passeggiando su una collinetta toscana quando ad un certo punto si apre dinanzi a loro il paesaggio della vallata.
Questo paesaggio (un po' come nell'immagine) presenta un paesino sulla destra, un campo tagliato a fieno con le balle disposte in ordine al centro ed un campo di girasoli sulla sinistra.
Dopo un primo momento di stupore, l'ingegnere esclama:
Bello, bello bello. Un paesaggio veramente notevole. Beh, guardate quel paese, così in armonia con l'ambiente, e poi le case, così pulite nelle forme, con i tetti liberi da tutte quelle antenne tecnologiche che deturpano linee altrimenti architettonicamente perfette. E poi quelle balle di fieno, così ben ordinate e disposte. Qui si nota come anche il più semplice dei contadini ha un gran senso di ordine e cura dell'ambiente che lo circonda. Bello, veramente bello.
Il filosofo, restando anche lui a bocca aperta, esclama:
Che paesaggio di incommensurabile splendore! Un'ode a cotanta beltà. Solo ora, dopo anni e anni di studi, riesco a percepire come fecero nostri poeti illustri, passando per queste radure, a scrivere versi di così alto spessore nella letteratura di tutti i tempi.
Il programmatore di computer, nel frattempo, stava lì a guardare in silenzio, ogni tanto sporgendosi in avanti e socchiudendo gli occhi. Incredulo si sposta con tutto il corpo, ora in avanti, ora a destra, ora a sinistra, quasi osservando qualcosa in fondo alla valle. Dopo 10 minuti di acutissima osservazione esclama:
Czz che risoluzione ... E che contrasto, che profondità di colori! Qui sì che si che lavora veramente bene il 3D!
01 maggio 2009
Il tempo
Non dispiacerti di ciò che
non hai potuto fare,
rammaricati solo di
quando potevi
e
NON hai VOLUTO
20 gennaio 2009
Essere Grandi
Si dimostra di essere grandi parlando seriamente delle cose.
01 gennaio 2009
Quando i bambini (e le bambine!) fanno ooh - Povia
Questa la dedico alla mia baby ...
BUON ANNO!
Quando i bambini fanno "oh" c'è un topolino
Mentre i bambini fanno "oh" c'è un cagnolino
Se c'è una cosa che ora so'
ma che mai più io rivedrò
è un lupo nero che da un bacino (smack)
a un agnellino.
Tutti i bambini fanno "oh"
dammi la mano
perchè mi lasci solo,
sai che da soli non si può,
senza qualcuno,
nessuno,
può diventare un uomo
Per una bambola o un robot bot bot
magari litigano un po'
ma col ditino ad alta voce,
almeno loro (eh),
fanno la pace
Così ogni cosa è nuova
è una sorpresa
e proprio quando piove
i bambini fanno "oh"
guarda la pioggia
RIT: Quando i bambini fanno "oh"
che meraviglia, che meraviglia!
ma che scemo vedi però, però
che mi vergogno un po'
perchè non so più fare "oh"
e fare tutto come mi piglia,
perchè i bambini non hanno peli
ne sulla pancia
ne sulla lingua ...
I bambini sono molto indiscreti
ma hanno tanti segreti
come i poeti
nei bambini vola la fantasia e anche qualche bugia
oh mamma mia, bada!
Ma ogni cosa è chiara e trasparente
che quando un grande piange
i bambini fanno "oh"
ti sei fatto la bua
è colpa tua
RIT: Quando i bambini fanno "oh"
che meraviglia, che meraviglia!
ma che scemo vedi però, però
che mi vergogno un po'
perchè non so più fare "oh"
non so più andare sull'altalena
di un fil di lana non so più fare una collana ...
....nananananananananana....
finchè i cretini fanno(eh)
finchè i cretini fanno(ah)
finchè i cretini fanno "boo"
tutto il resto è uguale
ma se i bambini fanno "oh"
basta la vocale.
Io mi vergogno un po'
ivece i grandi fanno "no"
io chiedo asilo
io chiedo asilo
come i leoni
io voglio andare
a gattoni...
E ognuno è perfetto
uguale è il colore
evviva i pazzi che hanno capito cos'è l'amore
è tutto un fumetto di strane parole
che io non ho letto
voglio tornare a fare "oh"
voglio tornare a fare "oh"
perchè i bambini non hanno peli
ne sulla pancia, ne sulla lingua...
25 dicembre 2008
Buon Natale e Felice Anno Nuovo!
Tanti auguri a tutti :-)
05 novembre 2008
Marco Marzocca - Il notaio di Zelig
Fantastico intervento del Notaio di Zelig, nuovo personaggio di Marco Marzocca relativo ai bambini e l'insegnamento che bisognerebbe dare loro (secondo lui). Tante risate ... ma anche pillole di saggezza. Il notaio è anche su FaceBook. Diventa suo fan! Segui il link: http://it-it.facebook.com/pages/Marco-Marzocca-e-il-Notaio-di-Zelig/27824454209
13 maggio 2008
Stress da bambina
Stress da bambina.
Grazie a Luca Port per la ripresa
17 aprile 2008
Prof. rimango qui - L'angolo del Prof.
Durante il viaggio d'istruzione presso una nota azienda multinazionale, alla sosta in autogrill, uno dei ragazzi, accecato dalla fame ed abbagliato dall'enormità di panini e cose da mangiare presenti si rivolge al prof. accompagnatore:
Ragazzo: "Prof., io rimango qui per sempre. Voi andate pure."
Prof.: "Va bene, fai come vuoi, basta che dopo ti fai trovare sull'autobus con gli altri"
Ragazzo: "Mmmm ... ... ... Va bene prof."
La condanna dei professori - L'angolo del Prof.
Esiste una strana condanna che lega il mestiere del professore alla sua vita privata.Questa condanna è legata al fatto di essere etichettato come "proff." anche al di fuori del proprio ambito di lavoro.
E così ci si trova a casa con la propria famiglia (ma anche con gli amici al bar e così via) e ad ogni intervento volto ad approfondire un argomento ci si sente dire: "Eh, ha parlato il professore" - oppure - "Beh, certo, sei tu il professore qui" - o ancora - "Ecco, prof., facci sapere!".
Interessante, bello, non lo metto in dubbio. Il «brutto», se così si può chiamare, sta quando magari chiedi un'informazione che non sai, o magari ti confondi e sbagli un'interpretazione o un intervento (sempre FUORI dal lavoro si intende). Beh, allora in quel caso ci si può sentir dire "Ma scusa, sei tu il professore qua!" - oppure - "Ma che professore sei?" e via così.
26 marzo 2008
Pillole di filosofia
- Puoi NON avere un'idea (su qualcosa)
- DEVI avere idee delle quali NON sei convinto
- DEVI avere idee delle quali SEI convinto
- DEVI avere tutte e 4 queste cose.
by mk